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cura vene varicose legnago

Vene varicose: la chirurgia mininvasiva a Legnago

A close-up view of a woman's legs with varicose veins wrapped in a luxurious satin blanket. Health and skincare concept.

Le gambe pesanti, il gonfiore serale, quelle vene in rilievo che sembrano peggiorare ogni estate: sono i segnali più comuni dell'insufficienza venosa, una condizione che riguarda una parte importante della popolazione adulta, soprattutto le donne dopo i 40 anni. Chi convive con questo disturbo spesso rimanda l'intervento pensando a lunghe attese o a cicatrici vistose. Oggi però esistono tecniche mininvasive che cambiano completamente questo scenario.

Cos'è l'insufficienza venosa e quando serve intervenire

Le vene varicose nascono quando le valvole delle vene superficiali, in genere la grande safena, non chiudono più correttamente e il sangue ristagna invece di risalire verso il cuore. Il risultato sono vene dilatate e visibili, ma anche sintomi meno evidenti come pesantezza, crampi notturni, prurito e, nei casi più avanzati, ulcere cutanee. Non tutte le varici richiedono un intervento chirurgico: la valutazione parte sempre da un esame ecocolordoppler, che mostra con precisione quali tratti venosi sono compromessi e se l'anatomia del paziente è compatibile con un approccio endovascolare.

Come funziona la chirurgia endovascolare mininvasiva

A differenza dello stripping tradizionale, che prevede l'asportazione fisica della vena malata, le tecniche endovascolari agiscono dall'interno del vaso per chiuderlo definitivamente, senza incisioni chirurgiche. L'intervento si esegue in anestesia locale tumescente, sotto guida ecografica costante, attraverso una piccola puntura cutanea. Le principali tecniche disponibili sono:

Una volta chiusa la vena malata, il sangue viene naturalmente deviato verso le vene profonde sane, con un miglioramento immediato della circolazione.

I vantaggi rispetto alla chirurgia tradizionale

Chi ha già affrontato uno stripping in passato, magari anni fa, spesso fatica a credere che oggi si possa risolvere lo stesso problema senza punti di sutura. I vantaggi concreti sono diversi:

Questo non significa che ogni caso sia identico: la scelta della tecnica dipende dal calibro della vena, dalla sua tortuosità e dalla storia clinica del paziente, ed è per questo che la mappatura ecocolordoppler resta un passaggio imprescindibile prima di qualsiasi decisione.

Il percorso alla Domus Salutis Città di Legnago

Presso la nostra unità operativa di Chirurgia Generale, Urologia e Vascolare seguiamo il paziente dalla prima valutazione fino al controllo post-operatorio. Il percorso tipico prevede una visita specialistica con ecocolordoppler diagnostico, la scelta condivisa della tecnica più adatta (laser, radiofrequenza o colla) e l'intervento vero e proprio, eseguito in anestesia locale con dimissione in giornata. Lavoriamo a Legnago, nel basso Veronese, ma riceviamo pazienti anche da fuori provincia: per chi arriva da lontano è disponibile su richiesta un servizio di autista personale per gli spostamenti da stazione, aeroporto o domicilio.

Chi ha necessità di gestire anche patologie oncologiche cutanee correlate, come il melanoma, trova nella stessa unità operativa un percorso diagnostico e chirurgico dedicato, sempre con tecniche mirate a limitare i tempi di degenza.

Vuoi capire se il tuo caso è adatto a un trattamento mininvasivo?

Ogni situazione va valutata con un ecocolordoppler prima di scegliere la tecnica più indicata. Il primo passo è prenotare una visita specialistica presso la nostra unità operativa, così da avere un quadro chiaro dei tempi e delle opzioni disponibili.

Prenota una valutazione specialistica: ti aiutiamo a capire quale tecnica endovascolare è più indicata per il tuo caso.

Domande frequenti

La chirurgia endovascolare per le vene varicose fa male?

L'intervento si esegue in anestesia locale tumescente, quindi il paziente non avverte dolore durante la procedura. Nelle ore successive può comparire un lieve fastidio nella zona trattata, gestibile con i normali antidolorifici, molto meno intenso rispetto a quello di uno stripping tradizionale.

Quanto tempo serve per tornare alle attività quotidiane dopo l'intervento?

Con le tecniche endovascolari come laser, radiofrequenza o colla cianoacrilata, il paziente cammina subito dopo l'intervento e riprende le normali attività in genere entro 24-48 ore. I tempi possono variare leggermente in base all'estensione del tratto venoso trattato.

Come si stabilisce quale tecnica usare per le mie vene varicose?

La scelta si basa su un ecocolordoppler preliminare, che valuta calibro, percorso e stato delle vene interessate. In base a questi dati, presso la Domus Salutis Città di Legnago indichiamo se laser endovenoso, radiofrequenza o colla cianoacrilata sono le opzioni più adatte al singolo caso.

L'intervento richiede il ricovero in ospedale?

Nella maggior parte dei casi no: la chirurgia endovascolare per le varici viene eseguita in regime ambulatoriale o di day-surgery, con dimissione del paziente in giornata. Solo situazioni particolari possono richiedere un'osservazione più prolungata.

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